Quanto costa un sito web 3D nel 2026? Prezzi reali e il caso dell'artigianato sardo

Da 2.000 euro per una scena integrata, fino a decine di migliaia per i progetti dei grandi brand. E un pacchetto che pochi conoscono: 3D ed e-commerce costruiti insieme costano meno che farli in due tempi.

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In breve

  • Scena 3D integrata in un sito: da 2.000 euro, è il punto di ingresso più comune
  • Sito completo costruito attorno al 3D: indicativamente 3.500-6.000 euro
  • Configuratore con varianti in tempo reale: preventivo dedicato, ogni variante va modellata
  • E-commerce: da 1.600 euro
  • Pacchetto 3D + e-commerce costruiti insieme: da 3.000 euro invece di 3.600, con un risparmio di 600 euro
  • Tempi: 4-8 settimane per il 3D, 6-10 per il pacchetto completo
  • Due demo navigabili: una resolza di Pattada che si compone pezzo per pezzo e un'officina di moka visitabile

Un sito web 3D è un sito in cui un modello tridimensionale del prodotto reagisce allo scorrimento della pagina: ruota, si scompone e mostra materiali e lavorazioni nell'ordine deciso da chi lo progetta. Gira nel browser tramite WebGL, senza plugin né app da scaricare. Vediamo cosa determina il prezzo e quando conviene davvero.

Le tre fasce di prezzo

La scena integrata, da 2.000 euro. Il tuo sito resta com'è e la pagina del prodotto di punta diventa un'esperienza tridimensionale. È il formato con il miglior rapporto tra spesa e impatto: un solo modello, una sola regia, tutto il valore concentrato dove si decide l'acquisto. Funziona anche su siti esistenti, WordPress compreso.

Il sito interamente 3D, indicativamente 3.500-6.000 euro. Qui la scena non è una pagina: è la spina dorsale del sito. Hero, sezioni e storytelling ruotano attorno al modello. Ha senso per lanci di prodotto e brand che vivono di immagine, meno per chi ha un catalogo ampio.

Il configuratore, su preventivo. Manico in corno o in legno, tre finiture, tessuto in cinque colori: il visitatore compone il suo pezzo e lo vede cambiare in tempo reale. È il formato più costoso perché ogni variante è un modello da costruire, e va giustificato dai margini del prodotto.

Per confronto: i progetti WebGL dei grandi brand internazionali, quelli che vincono i premi di design, costano decine di migliaia di euro e coinvolgono team interi. La differenza con la fascia da 2.000 non sta nella tecnologia, che è la stessa, ma nella complessità delle scene e nel numero di persone coinvolte.

Perché costa più di un sito normale

Un sito tradizionale parte da testi e fotografie che in genere esistono già. Un sito 3D parte da qualcosa che non esiste: il modello.

La modellazione è la voce più pesante. Si costruisce il prodotto in tre dimensioni partendo da foto, disegni tecnici o dal pezzo reale, e poi si lavora su materiali e luci finché metallo, corno, legno o ceramica non sembrano veri. Se esistono già file CAD del prodotto, i tempi e il prezzo scendono.

La regia sullo scorrimento è la seconda voce. Il movimento non è un effetto casuale: ogni sezione della pagina corrisponde a una posizione della camera e a uno stato del modello. Decidere cosa si vede per primo, quando il prodotto si smonta e quale dettaglio chiude il racconto è un lavoro di progettazione, non di programmazione.

L'ottimizzazione è la voce invisibile, e la più importante. Una scena non ottimizzata scatta sugli smartphone e affossa la pagina su Google. Compressione dei modelli, texture calibrate e caricamento differito sono la differenza tra un sito 3D che vende e uno che fa scena una volta e poi allontana i visitatori. Ne parliamo in dettaglio nella pagina del servizio di sviluppo siti 3D.

Il pacchetto che conviene: 3D ed e-commerce insieme

Qui arriva il punto che quasi nessuno mette in chiaro. Chi valuta un'esperienza 3D quasi sempre vuole anche vendere online, e il percorso tipico è: prima l'e-commerce, poi magari il 3D più avanti. Fatti in due tempi, i due progetti costano 1.600 più 2.000 euro, cioè 3.600, più il costo nascosto di rimettere mano due volte alla stessa struttura.

Costruiti insieme, li proponiamo da 3.000 euro: 600 euro in meno. Il risparmio non è uno sconto commerciale, è un risparmio tecnico e va spiegato:

  • La base è una sola. Hosting, struttura del sito, catalogo, schede prodotto, pagamenti e SEO tecnica si impostano una volta invece di due.
  • Il modello 3D diventa la scheda prodotto di punta. La scena non vive in una pagina separata da collegare dopo: nasce dentro il percorso di acquisto, con il pulsante di acquisto nel punto in cui il racconto finisce.
  • Le lavorazioni corrono in parallelo. Mentre si modella il prodotto si costruiscono catalogo e spedizioni, e il progetto arriva in fondo in 6-10 settimane invece della somma dei due tempi.
  • Un solo fornitore, una sola garanzia. Quando qualcosa va sistemato non c'è il rimpallo tra chi ha fatto il negozio e chi ha fatto la scena.

Come per ogni nostro progetto, il pagamento è suddiviso per fasi di consegna: si paga ogni pezzo dopo averlo visto funzionare.

👉 Vedi le due demo 3D navigabili e il dettaglio dell'offerta

Il caso dell'artigianato sardo

Il 3D rende al massimo dove il valore del prodotto sta in dettagli che una fotografia appiattisce. Ed è la descrizione esatta dell'artigianato sardo.

Prendi una resolza di Pattada: il prezzo di un pezzo fatto a mano si giustifica con la lama, la molla in ottone, il manico in corno di montone e i perni battuti a martello. In una foto sono quattro riflessi. In una scena 3D il coltello si compone pezzo per pezzo mentre scorri, e ogni materiale viene raccontato nel momento in cui appare. La demo è navigabile qui, anche dal telefono.

Lo stesso vale per la filigrana, dove i grani si apprezzano solo da vicino, per le ceramiche, per i tessuti di Samugheo con le loro trame, per il legno intarsiato. Sono tutti prodotti ad alto valore unitario, comprati da collezionisti, appassionati ed emigrati sardi che vivono lontano e non possono tenere il pezzo in mano. Il 3D è la cosa più vicina a metterglielo tra le mani.

E c'è un dato di mercato che rende il pacchetto particolarmente sensato per le botteghe: chi cerca online l'artigianato sardo trova quasi sempre rivenditori e marketplace, con i laboratori veri nascosti dietro il margine di qualcun altro. Un e-commerce diretto con il pezzo di punta in 3D fa le due cose che servono: recupera il margine dell'intermediario e dimostra, invece di dichiarare, perché quel pezzo costa quello che costa.

Quando il 3D non conviene, e va detto

Il 3D è la voce più alta della nostra gamma siti ed è anche quella che sconsigliamo più spesso. Non conviene se vendi un servizio e non un oggetto: un idraulico, uno studio professionale o un ristorante ottengono molto di più investendo quel budget in posizionamento. Non conviene se il tuo catalogo ha cento prodotti equivalenti senza un pezzo di punta: meglio un e-commerce fatto bene con belle fotografie. E non conviene se il prezzo dei tuoi prodotti non ripaga l'investimento: sotto una certa fascia, la fotografia professionale resta la scelta razionale.

La regola pratica: se il tuo prodotto si tiene in mano, ha dettagli che decidono l'acquisto e un prezzo che li riflette, il 3D lavora per te. Altrimenti ci sono strade più efficienti, e nella prima chiacchierata te le indichiamo senza girarci attorno.

Quanto costa mantenerlo

Una domanda che arriva sempre dopo, e che è meglio mettere sul tavolo prima. La scena 3D non ha costi ricorrenti propri: gira nel browser del visitatore, non richiede server speciali e i modelli ottimizzati pesano quanto poche foto in alta risoluzione. Restano i costi ordinari di qualsiasi sito, dominio e hosting, in genere sotto i 100 euro l'anno. Le modifiche ai testi le fai in autonomia; le modifiche al modello e alle animazioni si concordano di volta in volta, come qualsiasi intervento sul sito.

Domande frequenti

Un sito 3D penalizza il posizionamento su Google?

No, se è costruito bene. I testi restano nel codice HTML e vengono letti normalmente dai motori di ricerca, mentre la scena si carica in modo differito senza bloccare la pagina. Il rischio esiste solo quando il 3D viene aggiunto senza curare le prestazioni, ed è il motivo per cui l'ottimizzazione è la voce più importante del preventivo.

Il 3D funziona sugli smartphone?

Sì. WebGL gira su tutti i dispositivi moderni e una scena ottimizzata resta fluida anche su hardware medio. Per i dispositivi più datati o con il 3D disattivato si prepara una versione alternativa a immagini, con gli stessi contenuti, perfettamente utilizzabile.

Posso aggiungere il 3D al sito che ho già?

Sì, ed è il caso più comune: l'esperienza vive in una pagina dedicata del sito esistente, anche se è fatto in WordPress. Il resto del sito non si tocca. Se invece il sito è da rifare, il pacchetto con l'e-commerce è quasi sempre la strada più conveniente.

Come funziona il pagamento del pacchetto?

Per fasi di consegna: un acconto all'avvio, una rata quando l'e-commerce è funzionante e il saldo alla pubblicazione dell'esperienza 3D. Non si anticipa mai qualcosa che non si è ancora visto funzionare.

Servono modelli 3D già pronti?

No. Nella maggior parte dei casi il modello si costruisce da zero partendo da foto, disegni tecnici o dal prodotto reale. Se hai file CAD o modelli di un fornitore si parte da quelli, e il preventivo scende.

Da dove partire

Se vuoi capire se il 3D ha senso per il tuo prodotto, il modo più rapido è provare le due demo navigabili: dieci secondi di scorrimento spiegano più di qualsiasi articolo. Se lavori nell'artigianato, c'è una pagina dedicata alle botteghe sarde con la demo della resolza e i tre livelli di partenza. E se prima vuoi farti un'idea dei prezzi dei siti tradizionali, li abbiamo messi in fila in quanto costa un sito web nel 2026.

La prima chiacchierata è gratuita e il preventivo arriva scritto entro 24 ore. Se il 3D non è la scelta giusta per te, te lo diciamo e ti proponiamo l'alternativa più efficiente.

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